Prosegue il tour di presentazione del libro dedicato a Vincenzo Cosco: a Cercemaggiore lo Special Wolf

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Prosegue il tour di divulgazione del libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” e di conoscenza in ogni angolo d’Italia della figura del compianto allenatore di Santa Croce di Magliano.

Il Convento di Santa Maria della Libera di Cercemaggiore ha ospitato l’autore del libro, che racconta la storia umana e sportiva dell’ex trainer, tra le altre, di Campobasso, Termoli, Bojano, Torres, Matera, Val di Sangro, Pro Patria e Gela.

Insieme al giornalista di Campobasso c’erano il parroco Padre Pippo, il sindaco di Cercemaggiore, Vincenza Testa, l’assessore allo sport Danilo Calabrese e Stefano Maggiani, quest’ultimo legale esperto di diritto sportivo.

“Cosco era uno sportivo credente – le parole di Padre Pippo – e la fede, come lo sport, sono una palestra di vita. L’allenatore molisano si è distinto per la sua onestà e per essersi allenato spiritualmente, preparandosi al trapasso in maniera dignitosa. Il suo è stato un insegnamento importante per tutti noi”.

“Siamo lieti di ospitare questa presentazione nella nostra comunità e in questo luogo fantastico – ha affermato l’allenatore Peppe D’Uva – perché Vincenzo Cosco appena due anni fa è stato nostro ospite, alla festa dell’Apd Cercemaggiore, per ritirare il premio che il club volle tributargli per aver vinto il campionato di serie D con il Matera. Quel riconoscimento, oggi, a distanza di ventiquattro mesi, rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra cittadina”.

“Voglio rimarcare il fine benefico di questa iniziativa – l’intervento di Stefano Maggiani, avvocato con la passione del calcio – perché non è mai troppo quello che si fa per contribuire per sensibilizzare la popolazione in materia di ricerca scientifica e prevenzione. Sto seguendo con piacere questo tour perché Vincenzo Cosco rappresenta quello che tutti i molisani dovrebbero fare, ovvero studiare per emergere nel proprio lavoro, mettendo in campo professionalità e organizzazione”.

“Siamo lieti di ospitare la presentazione del libro che parla di mister Vincenzo Cosco – l’intervento dell’assessore allo sport del Comune di Cercemaggiore, Danilo Calabrese – perché abbiamo avuto modo di ascoltare questo esempio di vita nelle ultime settimane e, così, abbiamo pensato di offrire ai nostri concittadini la possibilità di conoscerlo più da vicino, grazie il libro scritto da Giuseppe Formato. Lo sport e il calcio sono fenomeni aggreganti nelle varie comunità, quindi non possiamo far altro che prendere esempio da Cosco per fare in modo che i nostri centri diano ai ragazzi la possibilità di poter sognare dietro un pallone e su un campo da calcio”.

Particolarmente commossa il sindaco Vincenza Testa, intervenuta alla fine del vernissage e che ha sottolineato: “La ricerca per me è stata importante e, per questo motivo, so di quello che si parla quando si sensibilizza la popolazione su questi temi. Ho ascoltato con piacere questa storia, pur non essendo un’appassionata di calcio, ma devo dire che, ascoltando i brani e vedendo i video che hanno dato la parola a Cosco, sono contenta di aver conosciuto quest’uomo, il cui esempio va seguito giovani che si avvicinano alla vita e allo sport”.

“Stiamo portando avanti, insieme all’editore Gisberto Manes, al presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, e ad alcuni amici, questa iniziativa che mira a far conoscere la storia dello Special Wolf, col suo esempio di vita, in giro per l’Italia – le affermazioni del giornalista Giuseppe Formato, autore di “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” – Stiamo raggiungendo l’obiettivo che si era posto mister Cosco, ovvero quello di diventare immortale, legando la sua immagine a un progetto destinato a durare nel tempo e a servizio delle generazioni future”.

Il tour di presentazione del libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” non si ferma e giovedì 23 maggio 2016 sarà la volta di Matera, dove lo Special Wolf ha allenato, vincendo il campionato di serie D, nella stagione 2013/2014. L’appuntamento è in programma alla Caffetteria del Circo in via Sallustio alle ore 18,30.

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Lo Special Wolf, in occasione della festività di Sant’Antonio, torna a Santa Croce di Magliano con la presentazione del libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco”

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Commozione ed emozione: Commozione ed emozione: con questi sentimenti la comunità di Santa Croce di Magliano ha ricordato il suo illustre cittadino, Vincenzo Cosco, nella serata di sabato 11 giugno 2016.

L’auditorium del Liceo Scientifico “Raffaele Capriglione”, infatti, ha ospitato la presentazione del libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco”, scritto dal giornalista Giuseppe Formato, distribuito dalla Keplero Edizioni e con prefazione del giornalista Xavier Jacobelli, direttore editoriale di corrieredellosport.it.

La storia dello Special Wolf è stata accolta con entusiasmo dai cittadini di Santa Croce di Magliano, che hanno riempito l’auditorium della scuola in occasione dell’evento organizzato dal sindaco Donato D’Ambrosio e dall’assessore allo Sport e alla Cultura, Nicolangelo Licursi.

“È stata scelta una scuola – ha sottolineato il giovane primo cittadino santacrocese – perché l’iniziativa legata alla biografia del nostro illustre cittadino, da quello che hanno spiegato i protagonisti, approderà negli istituti scolastici, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Neuromed e la Direzione Scolastica Regionale per il Molise. E ci è sembrato giusto scegliere come location, nella città del mister, proprio la scuola, luogo in cui chi sta lavorando a questa iniziativa insegnerà ai ragazzi la cultura della prevenzione in campo medico e scientifico. Il libro di Giuseppe Formato e l’intitolazione dello stadio sono iniziative che stanno contribuendo a rendere immortale mister Vincenzo Cosco e tutti noi siamo felici di rendere omaggio all’allenatore che ha rappresentato Santa Croce di Magliano e il Molise, per tanti anni, in lungo e in largo per l’Italia”.

“Il progetto ‘VinCo’ – le parole del presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa – vuole essere di ampio respiro e ricordare la figura di Vincenzo Cosco con un messaggio di continuità. Oggi che siamo in una fase di razionalità, superando le emozioni che il ricordo di Vincenzo fa nascere in noi, vogliamo andare oltre i messaggi eclatanti e affrontare questo compito nel migliore dei modi. La Fondazione Neuromed porterà il progetto ‘VinCo’ in tutto il Molise, partendo da Santa Croce di Magliano. Così come Vincenzo Cosco in un momento particolare della sua vita ha pensato agli altri, noi dobbiamo pensare al futuro e ai nostri giovani elaborando insieme a loro la cultura della prevenzione. Partiremo da Santa Croce di Magliano, come detto, perché sentiamo di dover dare anche un doveroso messaggio di sensibilizzazione e di riconoscenza nei confronti di Vincenzo, proprio per il testamento morale che ci ha lasciato: progettare guardando al di là della nostra vita. Vincenzo ci è riuscito e noi continueremo sul suo solco”.

La proiezione di alcuni video di mister Cosco e la lettura di alcuni brani del libro da parte della giornalista della Rai, Pina Petta, che per un quarto di secolo è entrata nelle case dei molisani, hanno intervallato gli interventi dei relatori, i quali hanno ricordato la figura dello Special Wolf molisano, raccontandone aneddoti e storie di tutti i giorni.

L’assessore Nicolangelo Licursi ha ricordato la sua esperienza alla Turris, allorquando Vincenzo iniziò ad allenare, ottenendo immediatamente ottimi risultati. “Ho visto crescere Vincenzo come calciatore, allenatore e uomo – ha ricordato Licursi – e ogni volta che guardo dall’alto il campo sportivo di Santa Croce di Magliano, che da sabato 4 giugno 2016 porta il suo nome, rivedo la sua immagine, energica e determinata, correre in lungo e in largo per il campo. Sono certo che lui viva ancora in quel campo e non posso non sottolineare quanto sia bello vedere dall’alto impresso sopra la tribuna il suo nome”.

Stefano Maggiani, avvocato campobassano, ha ricordato il suo trascorso calcistico, che lo ha visto incrociarsi, giovanissimo, con quello di Cosco, definendo l’opera dell’allenatore “importante per fungere da sprone ed esempio per tutti i molisani. Vincenzo amava migliorarsi per raggiungere gli obiettivi più importanti – le parole del legale con la passione per il calcio – ed è quello che dovrebbero fare tutti i molisani, perché spesso ci piangiamo addosso senza far nulla per provare a emergere. La circostanza che Cosco sia riuscito a diventare qualcuno nel mondo del calcio, partendo da Santa Croce di Magliano, centro dell’entroterra molisano, vuol dire che, con l’impegno e la dedizione, tutti noi molisani possiamo ambire a uscire dai confini regionali per affermarci sul territorio nazionale”.

Il santacrocese Gianluigi Trasmundi ha ricordato l’entusiasmo di Cosco quando, nel 2013, gli chiese se l’allenatore volesse intraprendere un progetto con l’Inter Club di Santa Croce di Magliano, denominato “Giornata Nerazzurra”, un convegno dal tema sempre diverso, da svolgersi ogni anno l’11 luglio, data scelta proprio dallo Special Wolf, periodo immediatamente precedente ai ritiri estivi delle squadre di calcio.

L’autore del libro, Giuseppe Formato, ha parlato a lungo del suo amico Vincenzo Cosco, sottolineandone i pregi e, soprattutto, la tenacia, che ha contraddistinto la sua carriera calcistica e la sua doppia lotta al tumore.
“Vincenzo mi ha insegnato a combattere sempre e comunque – ha affermato il giornalista di Campobasso nel suo lungo discorso alla platea santacrocese – anche nelle circostanze più avverse. Così come sul campo da calcio si deve lottare su ogni pallone, nella vita e nel lavoro non si deve mai abbassare la guardia. Studiare per migliorarsi e ambire ai risultati più importanti: questa era la filosofia di vita di mister Cosco. Posto un traguardo, bisogna provare a raggiungerlo per non avere il rammarico di non aver nemmeno tentato di raggiungerlo. Vincenzo era tutto ciò – ha proseguito Formato – oltre che essere una persona attaccata alla sua famiglia. Era un generoso e lo ha dimostrato fino all’ultimo secondo della sua vita. Ho capito, successivamente, mentre scrivevo il libro perché lui avesse voluto legare la biografia a un progetto di ricerca e prevenzione. Lo ha fatto per lasciare una traccia indelebile del suo passaggio e lo ha fatto per i suoi figli, per provare a regalar loro un futuro migliore. E per il mister i suoi figli erano Gaia e Luigi, ma anche tutti quei ragazzi che lui aveva allenato e che vedevano in Cosco un secondo padre. Il libro, in alcuni suoi passaggi, è forte. Non poteva che essere così, perché alcuni capitolo rendono bene l’idea di quanto sia stato forte e tenace il mister, soprattutto nei momenti più difficili della sua carriera calcistica e della sua vita, superati anche grazie alla forte fede in San Pio, il frate di Pietrelcina che, secondo lo Special Wolf, gli è stato vicino per tutta la sua breve, ma intensa, esistenza”.

Ha partecipato all’evento anche lo studente di Cerro al Volturno, Luca Colantuono, che insieme a Marika Biondelli, ha vinto il concorso letterario dedicato a Cosco, organizzato dall’Aiac Molise, dal tema “L’uomo che combatte non perde mai”. All’alunno dell’ISIS “Majorana – Fascitelli”, insieme alla visita al Centro Tecnico Federale di Coverciano, come premio è stato donato anche il libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco”.

La galleria fotografica della presentazione del libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” a Santa Croce di Magliano

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Una giornata all’insegna del calcio, del sociale, della cultura e del ricordo del compianto allenatore Vincenzo Cosco: ad Andria presentata la biografia dello Special Wolf

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Una giornata all’insegna del calcio, dell’integrazione sociale, della cultura e del ricordo del compianto allenatore Vincenzo Cosco. Può essere riassunta così la giornata del 2 giugno 2016, vissuta all’oratorio Sant’Annibale Maria di Francia di Andria, dove è stato presentato il libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco”, scritto dal giornalista Giuseppe Formato ed edito da Edizioni Keplero.

Il campo dell’oratorio, costruito e diretto da don Riccardo Agresti, è stato scenario sin dal primo pomeriggio di un quadrangolare di calcio, che ha visto la partecipazione di due squadre della scuola calcio Virtus Bojano, la città dove Cosco ha vinto il suo primo campionato da allenatore, della Nuova Andria e della scuola calcio Icaro. A pochi chilometri dall’oratorio, invece, al Centro Sportivo “Ponte Lama” di Trani, gli allievi e i giovanissimi della Virtus Bojano hanno sfidato i pari-età della Fidelis Andria, squadra di Lega Pro e, dunque, team che prendono parte al campionato nazionale di categoria.

In serata la presentazione del libro che racconta la storia calcistica e umana dello Special Wolf, alla presenza di alcuni ex calciatori di Cosco. Tra questi, l’ex Bojano, Nicola Lanotte, e l’ex Andria e Termoli, Ciccio Larosa.

Sono intervenuti alla tappa di Andria nella serata scandita dalle parole di don Riccardo Agresti, oltre all’autore Giuseppe Formato, anche il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, struttura chiamata ad attivare il progetto di prevenzione “VinCo la partita della salute: Vincenzo Cosco continua ad allenare”, e la giornalista Pina Petta, che nel tour sta emozionando le platee leggendo i brani del libro, con la sua voce che per un quarto di secolo è entrata nelle case dei molisani da speaker Rai.

L’autore Giuseppe Formato ha ricordato alcuni aneddoti di mister Vincenzo Cosco, sottolineando come nel libro sia narrata la storia umana dello Special Wolf, insieme a quella calcistica. “Il libro sta piacendo – le parole del giornalista di Campobassoe stiamo raggiungendo l’obiettivo di rendere immortale Vincenzo. Nelle ultime settimane di vita aveva un sogno: quello di entrare nelle case di chi lo aveva conosciuto e di chi non aveva avuto la fortuna di incontrarlo, affinché la sua traccia sul mondo terreno potesse restare impressa indelebilmente. Sto notando la passione che trasmette il libro e il mio grazie va a tutti coloro che lo stanno acquistando. Oltre a conoscere la storia di Cosco, tutti i lettori stanno contribuendo a un progetto umanitario, affidato ai bravi professionisti della Fondazione Neuromed. Sarà anche una goccia nell’oceano, ma se tutti ci attivassimo in tal senso, potremo consegnare alle future generazioni un mondo migliore. E, anche sotto questo profilo, Cosco è stato lungimirante. La sua sagacia – ha sottolineato Formatosi è evidenziata nel periodo più difficile della sua vita. Un pensiero – ha chiosato Giuseppe Formato – va all’editore Gisberto Manes, che mi auguro possa aggregarsi il prima possibile alla squadra che sta portando Vincenzo Cosco in giro per il Belpaese”.

La lezione di don Riccardo Agresti ha entusiasmato ed emozionato i presenti, sottolineando “l’opera calcistica di Cosco, che pensava soprattutto a chi, nel gruppo, dava tutto se stesso, sacrificandosi quotidianamente, lavorando sodo e rispettando i compagni e i tifosi”.

Il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, ha consegnato a don Riccardo Agresti, a margine della presentazione, una medaglia di bronzo, raffigurante il logo della Neuromed. L’ex presidente del Consiglio regionale del Molise ha letto anche un passo del testo, quello in cui Cosco afferma: “La vita è il dono più bello che ognuno di noi possa ricevere. Dovremmo ringraziare ogni giorno chi ci permette di percorrere questo magnifico viaggio nel mondo terreno. La vita è un dono e, come tale, va vissuta al massimo. Non possiamo fermarci. Ognuno di noi è chiamato a una missione. La mia, forse, è stata quella di lasciare un segno nello sport, prendendomi cura di tanti ragazzi, soprattutto di coloro che alle spalle non avevano nessuno o di chi stava attraversando un momento di difficoltà”.

Pietracupa ha, poi, rivolto un pensiero a don Riccardo Agresti, anticipando una iniziativa che vedrà la Fondazione Neuromed protagonista ad Andria: “Con la sua costante presenza, don Riccardo dedica tutto il suo tempo agli umili e agli emarginati, a tutti coloro che hanno bisogno di un supporto spirituale e materiale. Grazie a don Riccardo la parrocchia di Via Alpi ha un oratorio per i ragazzi del quartiere. Un uomo, un prete, una guida sempre a contatto con la gente, che intercetta quelli che sono gli obiettivi e i valori delle attività della Fondazione Neuromed tanto da voler condividere con lui un progetto dedicato al territorio. Coerentemente con VinCo – ha concluso Pietracupaabbiamo deciso di promuovere una iniziativa di prevenzione e divulgazione scientifica in parrocchia che possa essere di supporto a tutti coloro che grazie a don Riccardo trovano risposte ai veri problemi della vita”.

La prefazione di “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” è stata firmata dal giornalista Xavier Jacobelli, direttore editoriale di www.corrieredellosport.it, mentre un contributo è stato fornito dall’ex ct dell’Under 21, Devis Mangia.

Le prossime tappe di presentazione del libro saranno l’11 giugno a Santa Croce di Magliano, il 18 a Cercemaggiore e il 23 giugno a Matera, la città lucana dove Cosco ha vinto il suo ultimo campionato, esattamente un anno prima di lasciare il mondo terreno.

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