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Una giornata all’insegna del calcio, del sociale, della cultura e del ricordo del compianto allenatore Vincenzo Cosco: ad Andria presentata la biografia dello Special Wolf

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Una giornata all’insegna del calcio, dell’integrazione sociale, della cultura e del ricordo del compianto allenatore Vincenzo Cosco. Può essere riassunta così la giornata del 2 giugno 2016, vissuta all’oratorio Sant’Annibale Maria di Francia di Andria, dove è stato presentato il libro “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco”, scritto dal giornalista Giuseppe Formato ed edito da Edizioni Keplero.

Il campo dell’oratorio, costruito e diretto da don Riccardo Agresti, è stato scenario sin dal primo pomeriggio di un quadrangolare di calcio, che ha visto la partecipazione di due squadre della scuola calcio Virtus Bojano, la città dove Cosco ha vinto il suo primo campionato da allenatore, della Nuova Andria e della scuola calcio Icaro. A pochi chilometri dall’oratorio, invece, al Centro Sportivo “Ponte Lama” di Trani, gli allievi e i giovanissimi della Virtus Bojano hanno sfidato i pari-età della Fidelis Andria, squadra di Lega Pro e, dunque, team che prendono parte al campionato nazionale di categoria.

In serata la presentazione del libro che racconta la storia calcistica e umana dello Special Wolf, alla presenza di alcuni ex calciatori di Cosco. Tra questi, l’ex Bojano, Nicola Lanotte, e l’ex Andria e Termoli, Ciccio Larosa.

Sono intervenuti alla tappa di Andria nella serata scandita dalle parole di don Riccardo Agresti, oltre all’autore Giuseppe Formato, anche il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, struttura chiamata ad attivare il progetto di prevenzione “VinCo la partita della salute: Vincenzo Cosco continua ad allenare”, e la giornalista Pina Petta, che nel tour sta emozionando le platee leggendo i brani del libro, con la sua voce che per un quarto di secolo è entrata nelle case dei molisani da speaker Rai.

L’autore Giuseppe Formato ha ricordato alcuni aneddoti di mister Vincenzo Cosco, sottolineando come nel libro sia narrata la storia umana dello Special Wolf, insieme a quella calcistica. “Il libro sta piacendo – le parole del giornalista di Campobassoe stiamo raggiungendo l’obiettivo di rendere immortale Vincenzo. Nelle ultime settimane di vita aveva un sogno: quello di entrare nelle case di chi lo aveva conosciuto e di chi non aveva avuto la fortuna di incontrarlo, affinché la sua traccia sul mondo terreno potesse restare impressa indelebilmente. Sto notando la passione che trasmette il libro e il mio grazie va a tutti coloro che lo stanno acquistando. Oltre a conoscere la storia di Cosco, tutti i lettori stanno contribuendo a un progetto umanitario, affidato ai bravi professionisti della Fondazione Neuromed. Sarà anche una goccia nell’oceano, ma se tutti ci attivassimo in tal senso, potremo consegnare alle future generazioni un mondo migliore. E, anche sotto questo profilo, Cosco è stato lungimirante. La sua sagacia – ha sottolineato Formatosi è evidenziata nel periodo più difficile della sua vita. Un pensiero – ha chiosato Giuseppe Formato – va all’editore Gisberto Manes, che mi auguro possa aggregarsi il prima possibile alla squadra che sta portando Vincenzo Cosco in giro per il Belpaese”.

La lezione di don Riccardo Agresti ha entusiasmato ed emozionato i presenti, sottolineando “l’opera calcistica di Cosco, che pensava soprattutto a chi, nel gruppo, dava tutto se stesso, sacrificandosi quotidianamente, lavorando sodo e rispettando i compagni e i tifosi”.

Il presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, ha consegnato a don Riccardo Agresti, a margine della presentazione, una medaglia di bronzo, raffigurante il logo della Neuromed. L’ex presidente del Consiglio regionale del Molise ha letto anche un passo del testo, quello in cui Cosco afferma: “La vita è il dono più bello che ognuno di noi possa ricevere. Dovremmo ringraziare ogni giorno chi ci permette di percorrere questo magnifico viaggio nel mondo terreno. La vita è un dono e, come tale, va vissuta al massimo. Non possiamo fermarci. Ognuno di noi è chiamato a una missione. La mia, forse, è stata quella di lasciare un segno nello sport, prendendomi cura di tanti ragazzi, soprattutto di coloro che alle spalle non avevano nessuno o di chi stava attraversando un momento di difficoltà”.

Pietracupa ha, poi, rivolto un pensiero a don Riccardo Agresti, anticipando una iniziativa che vedrà la Fondazione Neuromed protagonista ad Andria: “Con la sua costante presenza, don Riccardo dedica tutto il suo tempo agli umili e agli emarginati, a tutti coloro che hanno bisogno di un supporto spirituale e materiale. Grazie a don Riccardo la parrocchia di Via Alpi ha un oratorio per i ragazzi del quartiere. Un uomo, un prete, una guida sempre a contatto con la gente, che intercetta quelli che sono gli obiettivi e i valori delle attività della Fondazione Neuromed tanto da voler condividere con lui un progetto dedicato al territorio. Coerentemente con VinCo – ha concluso Pietracupaabbiamo deciso di promuovere una iniziativa di prevenzione e divulgazione scientifica in parrocchia che possa essere di supporto a tutti coloro che grazie a don Riccardo trovano risposte ai veri problemi della vita”.

La prefazione di “Grazie per questo momento. La storia di Vincenzo Cosco” è stata firmata dal giornalista Xavier Jacobelli, direttore editoriale di www.corrieredellosport.it, mentre un contributo è stato fornito dall’ex ct dell’Under 21, Devis Mangia.

Le prossime tappe di presentazione del libro saranno l’11 giugno a Santa Croce di Magliano, il 18 a Cercemaggiore e il 23 giugno a Matera, la città lucana dove Cosco ha vinto il suo ultimo campionato, esattamente un anno prima di lasciare il mondo terreno.

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